“Il marito di mia moglie” è una commedia fresca e deliziosa che in alcuni passaggi diventa attualissima nel trattare tematiche dei giorni nostri. Come ha scritto l’autore “è una vicenda che si svolge nella tragicità degli effetti devastanti del dopoguerra, in cui ho saputo coglierne la comicità e l’ironia che la rende piacevole e spassosa, con quei risvolti a volte inaspettati che la vita ci riserva”. Il tutto si svolge in Sicilia nell’abitazione di una candidato sindaco che si trova a dividersi tra gli impegni dell’imminenti elezioni, la figlia innamorata di un amore impossibile per questioni economiche, il suocero con evidenti ed insistenti problemi senili, i compari alla ricerca di voti e chi, prima delle elezioni, è alla ricerca di una “raccomandazione”. A tutto ciò si aggiunge l’arrivo di un inaspettato che rivendica un diritto impossibile e che, per evitare lo scandalo e quindi la reputazione del futuro sindaco, si finge pazzo agli occhi della gente. I tre atti della commedia sono un susseguirsi di scene comiche ed esilaranti con un finale a sorpresa, che danno spunto allo spettatore per una riflessione sugli aspetti reali della vita. |