“Li veri fantasmi” è una commedia in dialetto siciliano ricavata dalla commedia in lingua “Fantasmi e no”, dello stesso autore. In detta commedia viene trattato in modo molto sfumato l’eterno dilemma umano, cioè: l’essere o l’apparire. Tale riflessione è inserita in una gustosa storia di coabitazione tra un vecchio siciliano monarchico e un fantasma anarchico. Nello svolgersi della commedia, si evincono oltre alle ideologie dei due protagonisti (la prima rozza e sanguigna, l’altra più sofisticata), anche le loro radicazioni e la cultura; oltre ai vezzi, i difetti, le aspirazioni, gli usi, comuni a tutti gli altri personaggi della commedia che ruotano attorno ad essi. Tali personaggi sono anch’essi fortemente caratterizzati e, ai fini dell’economia della vicenda, importanti e significativi come i due detti. Nell’insieme ne risulta un gradevole e verosimile quadro di costume popolare siciliano. |